venerdì 28 luglio 2017

3 Novembre 1966




Ciao a tutti, questo blog sarà un diario cronologico sulla vita di John Lennon ma sarà anche l'occasione di scoprire canzoni, personaggi e storie di tutte le persone che sono venute in contatto con questo grande genio della musica.
Iniziamo dal 3 novembre 1966:

Come gli altri membri dei Beatles anche John Lennon ha avuto modo di prendersi il suo periodo di riposo, il 29 agosto 1966 è infatti andato in scena l'ultimo concerto dei Fab four al Candlestick Park di San Francisco ed ora tutti e quattro i componenti del gruppo sono più liberi e possono dedicarsi ai loro hobby, prima di ritornare in studio di registrazione per incidere un nuovo album.
George Harrison ha scelto di visitare l'India, la passione per questo paese e soprattutto per la sua musica nacque durante le riprese del film "Help!" nel 1965.
Nel film c'era una scena in cui i Beatles si trovavano in un ristorante indiano e dei musicisti indiani suonavano sitar e tabla eseguendo una versione strumentale di "A hard day's night", George fu subito incuriosito da quelle sonorità, tanto che comprò poi un sitar anche se non aveva ancora le conoscenze per poterlo suonare, lo strumento rimase in effetti in "naftalina" per qualche mese, poi mentre John e Paul stavano provando in studio "Norwegian wood" per l'album Rubber soul, Harrison propose di riempire l'arrangiamento della canzone usando proprio il sitar.
Prima di vederci qualche video inerente Harrison e il sitar, vediamo una foto di questo strumento così antico, che è tipico dell'India settentrionale e che si pensa sia stato importato dalla Persia.
Il suo nome infatti probabilmente deriva dal "seh-tar" che in persiano significa "tre corde", in effetti esiste uno strumento iraniano chiamato "setar" che presenta caratteristiche simili, entrambe derivano da una evoluzione della "citara" a sua volta derivante dalla "lira".

Le corde sono generlamente sette superiori più undici inferiori, tre vengono usate per eseguire la melodia le altre per fornire un accompagnamento ritmico e di bordone.


Ora vediamo il primo video in cui Harrison ci parla proprio del suo viaggio in India e dell'ateismo:






Nel secondo video si può vedere Ravi Shankar, suo grande e amico e mentore mentre da una lezione di sitar ad Harrison, siamo in India a Rishikesh nel 1968:



Infine un video molto raro e purtroppo di scarsa qualità, in cui Harrison suona dei brevi passaggi di sitar mentre è ospite del "David Frost show" nel 1971:



Approfittiamo di questa tematica indiana per parlarvi di una della canzoni più rare del canzoniere di Harrison, "Ride Rajbun's".



Le parole della canzone sono state scritte in collaborazione con David English il creatore di "Bunbury Tails", un cartone animato con protagonista un coniglietto amante del cricket.
Harrison registrò questo pezzo nel marzo del 1988, a cavallo tra il suo album "Cloud nine" ed il progetto che sarebbe partito di li a poco con i "Traveling Wilburys".
Nella canzone è presente anche la voce del figlio di George, Dhani,  che all'epoca aveva nove anni.
Questo pezzo è una sorta di filastrocca per bambini e la strumentazione usata per eseguirla è interamente indiana.
Suona nel pezzo anche Ravi Shankar, che si fa onere della parte introduttiva di sitar.
La registrazione è stata fatta al Friar Park di Harrison e in un altro studio londinese non specificato.
Il cd del 1992, anno in cui è stata commercializzata la canzone, è molto raro, su ebay è messo in vendita a 280 dollari!
Sentiamola insieme:


Ecco le liriche della canzone:


Ride Rajbun, ride Rajbun,
Seek your fame and speak your fortune
Go on, Rajbun, ride your Raleigh
Cross the mountains, through the valleys.
 
Bunbury stands for freedom
Being young and having fun
So Rajbun, you must leave them
Frog Katman and Tallitobun.
 
Ride Rajbun, ride Rajbun,
Seek your fame and speak your fortune
Go on, Rajbun, ride your Raleigh
Cross the mountains, through the valleys.
 
Bunbury's stick together
Never turning from the quest
So dear friends, it's now or never
It's up to us to do our best.
 
Ride Rajbun, ride Rajbun,
Seek your fame and speak your fortune
Go on, Rajbun, ride your Raleigh
Cross the mountains, far from Delhi.
 
You may think that you have heard the last of Katman,
I've got news for you, my friend, i'll stick to that man
I'll be watching you 'round ev'ry bend you'll take, fall.
I will catch you, gonna stop you.
 
Bunbury's must have no fears,
Play the game and we'll succeed.
This is not the time for your tears
As a team we'll all be free.
 
Ride Rajbun, ride Rajbun,
Cross the deserts, through the forest,
Ride Rajbun, ride Rajbun,
Through the valley, into sunsets.
 
You may think that you have heard the last of Katman,
I'll be watching you 'round ev'ry bend you'll take, fall.
I will catch you, gonna stop you.
 
Ride Rajbun, ride Rajbun,
Cross the deserts, through the forest,
Ride Rajbun, ride Rajbun,
Through the valleys, into sunsets.
 
Ride Rajbun, ride Rajbun,
Seek your fame and speak your fortune
Go on, Rajbun, ride your Raleigh
Cross the mountains, through the valleys.
 
 
Veniamo a Paul Mccartney, dei quattro beatles era l'unico che abitasse nel centro di Londra, la sua casa infatti distava pochi metri dagli studios di Abbey Road, precisamente a St. John's wood.
Non è quindi un caso che dei quattro fosse il beatle più attento a tutte le nuove mode, non solo musicali ma anche artistiche. Amava spesso uscire la sera e girare per locali dove magari si imbatteva in Allen Ginberg o in Andy Wahrol, mentre Lennon, Harrison e Starr si impigrivano nelle loro immense ville di campagna.
In questo periodo Paul si mise a lavorare alla colonna sonora di un film intitolato "Questo difficile amore", titolo originale "Boulting brothers".
I brani della colonna sonora vennero registrati in tre giorni presso i CTS Studios di Londra tra novembre e dicembre del 1966 con la collaborazione anche di George Martin.
L'album della colonna sonora uscì nel 1967 con il titolo "Family way".
Ecco la copertina dell'album:





Sentiamoci una delle canzoni facente parte questa colonna sonora, il titolo è "Love in the open air":



 Ringo Starr in questo periodo si dedicava alla famiglia e alla sua passione per il biliardo.





Ma torniamo a John, che dall'inizio di settembre si è imbarcato in una nuova avventura, quella dell'attore, infatti il regista Richard Lester, lo stesso che dirisse i Beatles nei film "A hard day's night" e "Help!", contattò Lennon per proporgli una parte nel suo prossimo film intitolato "How I won the war", in Italia "Come ho vinto la guerra".
Il film ci parla del tenente Goodbody, inetto ed ingenuo ma idealista, guida le sue truppe in una serie di disavventure in Nord Africa ed in Europa durante la seconda guerra mondiale.
Tale inettitudine unita alla sua temerarietà sconsiderata porteranno via via alla morte quasi tutti gli uomini della sua unità.
Le riprese del film furono effettuate nella Germania dell'Ovest e in Spagna, il personaggio interpretato da Lennon si chiama Gripweed.
Ecco la locandina del film:

 



 E' proprio in Spagna, durante le riprese del film, per la precisione in Almeria, che John comincia a comporre una delle sue canzoni più belle "Strawberry fields forever".
Sentiamoci allora una serie di demo casalinghi in cui John prova la canzone con la sua chitarra:



Il 3 novembre 1966, con il film praticamente ultimato, John e Cynthia ritornano a casa con un volo partito da Madrid.











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